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Sandra Chistolini. Il Fondo Pizzigoni e il metodo sperimentale nella scuola dell’infanzia
“È necessario allargare il nostro concetto di scuola fino a sentire che scuola è il mondo” (Giuseppina Pizzigoni, 1931)
 
Commenti presenti : 28 In questa pagina : da 1 a 10
   20-03-2020
Il momento storico in cui si sviluppa l'esperienza di Giuseppina Pizzigoni è paragonabile a quello che oggi viviamo:cambiamenti sostanziali nel mondo del lavoro, emigrazione, crisi dei valori, esigenza di rinnovamento.
In tale contesto come non vedere preziose ancora oggi le linee fondamentali che la Pizzigoni dettò sia per il bambino dell'asilo sia per il fanciullo della scuola elementare? Sono indicazioni che riflettono una concezione dell'educazione del bambino ancora valide nel nostro tempo che ha avuto sviluppi interessanti:attivismo, autonomia, cooperazione, sviluppo del senso critico.
Claudia Blandini   
 
   07-03-2020
Partecipare al Seminario sul metodo sperimentale della Scuola dell'Infanzia della Pizzigoni è stata una grande opportunità di ampliamento delle conoscenze storiche in ambito pedagogico, scoprendo cosi'che molto del metodo che si usa nelle scuole oggi probabilmente affonda le sue radici proprio in questo metodo che già allora pose uno "sguardo" verso il bambino. Inoltre l'aver potuto vedere anche solo una parte di tutto il materiale utilizzato negli anni dalla Pizzigoni è stata non solo una grande emozione ma una conferma che la passione e la dedizione verso ciò in cui si crede può dare vita a qualcosa di eccezionale e sopperire anche alla carenza di opportunità, la Pizzigoni creava da sola i giochi da dare ai bambini per ampliare la loro visione di ciò che li circonda. Grazie
Manuela Santucci   
 
   06-03-2020
La partecipazione al seminario di formazione per insegnanti ed educatrici di Scuola all\'Aperto e in servizio nella Scuola dell\'Infanzia e nel Nido, tenuto dalla Professoressa Sandra Chistolini, ha rappresentato per me studentessa di Scienze della Formazione Primaria, prossima alla Laurea, un\'esperienza davvero unica ed irripetibile di stimolo, confronto e riflessione critica sull\'operato di una donna, Giuseppina Pizzigoni, una maestra di vita che fu capace di andare controcorrente nella scuola e di operare una sorta di \"rivoluzione\" scolastica per rinnovare l\'idea e la pratica dell\'insegnamento e per liberare l\'infanzia.
A volte non ci rendiamo neppure conto di quanto abbia significato per la formazione il contributo di personalità di spicco, come quella della Pizzigoni o l\'intervento di maestre motivate, come Sara Bertuzzi, la quale ha portato avanti con entusiasmo e determinazione il Metodo Pizzigoni. Dobbiamo dire grazie a loro se oggi esistono insegnanti determinati, o futuri insegnanti che vorrebbero proporre un itinerario educativo basato sull\'esperienza concreta e personale del bambino.
Molti si chiedono che cosa il Metodo Pizzigoni possa offrire oggi alla scuola italiana, che sicuramente non potrà ripetere l’eccellenza di una tradizione così radicata, ma potrà trarne spunti di riflessione sul processo pedagogico. Ecco allora che mi viene da pensare all\'esperienza personale di tirocinio diretto che sto svolgendo in una scuola Primaria della provincia di Roma, improntata sul metodo \"tradizionale\". La mia proposta e il mio intento, a tal proposito, è quella di stabilire un contatto tra questa scuola e la scuola Pizzigoni per raccogliere l’esperienza preziosa del passato e confrontarla con la nuova scuola.
A questo proposito vorrei sottolineare un aspetto del metodo Pizzigoni che mi è rimasto particolarmente in mente: “Io ho fatto una scuola, non ho parlato della scuola”.
Ella ha costruito cioè una nuova realtà educativa; ha portato avanti un programma e una pedagogia innovativa; ha esaltato la vita attiva del bambino e ha messo al primo posto il dar forza al corpo e allo spirito dello scolaro, per provvedere ad una crescita sana, costituita da ricca esperienza.
Con il passare del tempo purtroppo il sistema scolastico si è appesantito e si è perso un po’ il senso del fare scuola al servizio degli studenti. Pertanto la mia proposta vorrebbe puntare alla \"ricostruzione\" della scuola, anche e soprattutto in questo momento storico in cui si sente continuamente parlare di riforma della scuola, l’impegno dovrebbe essere quello di fare, di costruire, di sperimentare.
Negli ultimi anni si è fatto già qualche passo avanti per rinnovare l’organizzazione della scuola, ma quanto tutto ciò ha effettivamente migliorato il “fare scuola”?
La scuola Rinnovata secondo il metodo Pizzigoni, a mio avviso, potrebbe essere un valido punto di riferimento per fare scuola.





Annalaura Iannilli   
 
   04-03-2020
Ritengo che il seminario sul Fondo Pizzigoni, tenuto dalla Professoressa Sandra Chistolini, abbia saputo riassumere al meglio i principi che sono alla base del metodo sperimentale di Giuseppina Pizzigoni, ricostruendo il contesto nel quale esso si è sviluppato. Ciò ha permesso un ampio confronto tra le esperienze che gli insegnanti oggi vivono quotidianamente nelle loro classi e le esperienze descritte da Giuseppina Pizzigoni e portate avanti da Sara Bertuzzi, evidenziando così l'importanza e l'attualità di tale metodo. L'incontro ha consentito, inoltre, alle insegnanti e a tutti noi di prendere coscienza della base scientifica dell'insegnamento. In particolare, abbiamo avuto l'opportunità di riflettere sul fatto che il metodo sperimentale, rispetto ad altri approcci, rispetti pienamente l'infanzia e le sue caratteristiche, ma soprattutto ponga al centro dell'azione didattica il naturale sviluppo del bambino, garantendo un'educazione integrale della persona.
Alessandra Natalini   
 
   03-03-2020
L'articolo e il relativo incontro sono una importante testimonianza di come il Fondo Pizzigoni costituisca un patrimonio pedagogico e culturale di cui tutti gli insegnanti posso e potranno fruire per migliorare il proprio insegnamento. Tale Fondo, infatti, rappresenta una inesauribile fonte di ispirazione didattica.

Alessandra N.   
 
   01-03-2020
In un momento storico in cui siamo passati dall\'apprendimento teorico a quello virtuale, il ritorno ad una pedagogia del \"fare\" è più urgente che mai. In questa ottica il metodo sviluppato da Giuseppina Pizzigoni diventa un prezioso modello guida, soprattutto tenendo conto della capacità di rinnovarsi, di evolversi al passo con i tempi utilizzando le risorse e gli strumenti che la nostra epoca offre. Educare non significa scimmiottare un modello statico, fermo nel tempo ma coglierne \"l\'Idea\" che sostiene il modello stesso perché non è l\'azione che fa la differenza ma l\'Idea che la sottende. La Rinnovata Pizzigoni in questa ottica, rappresenta un Modello-Idea, che per come è concepito, rimane sempre straordinariamente attuale. La possibilità di offrire a chi opera nel campo dell\'educazione infantile, un contatto ravvicinato con questo prezioso materiale è sicuramente solo un inizio, un piccolo seme ma piantato in terra fertile. Il prezioso lavoro della Professoressa Chistolini e l\'entusiasmo con cui lo divulga sono un fulgido esempio di professionalità accademica.
Anna Attisano   
 
   28-02-2020
Special thanks to Prof Sandra Chistolini for giving us the opportunity to learn and set the educational Pizzigoni method into practice.
The Pizzigoni method is based on observation from the reality of the lived experience; even today it is inspired by the idea of active teaching, an alternative way to verbalism: the excellence place of learning is nature and in particular practising agricultural activities, which allows to educate the child in his physical, cognitive, psycho-social and emotional well-being globality, so the child will be able to be totally involved in experience and authenticity while learning and where the natural environment agrees with the educational one.
"Don't teach, experiment", said Giuseppina Pizzigoni, according to which the school itself is the world, and every event of nature becomes a master of life.
Sandra Carmela Colagiovanni
Sandra Carmela Colagiovanni   
 
   27-02-2020
Giuseppina Pizzigoni, ci ha lasciato una grande eredità materiale e concetto di scuola"attiva" nulla è virtuale...didattica innovativa attuale oggi più che mai.
Enza Palmese
Enza palmese   
 
   26-02-2020
Abbiamo scelto di essere parte di questo progetto di scuola all'aperto pur sapendo che è un'esperienza nuova per tutte noi e ora grazie alla dott.ssa Chistolini che mette a disposizione il fondo Pizzigoni, il metodo, le esperienze, la documentazione di chi pratica questo modo di fare scuola per noi rappresenta un'opportunità unica per poter crescere.

Stefania Lollobrigida    
 
   25-02-2020
Aderire a un progetto come scuola allaperto e portarla avanti per noi insegnanti ed educatrici è oggi un lavoro mosso dalla passione e da un credo Pedagogico che vede il benessere del bambino il suo primo bisogno in sintonia con la natura e soprattutto fuori dalle mura che la città impone. Avere la possibilità di una formazione che segue il metodo della stimata pedagogista Pizzigoni e scoprire di avere un supporto metodologico dal Fondo Pizzigoni dà un grande valore alla nostra scelta di Outdoor education.

Emanuela Virivè    
 
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Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
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