Giovedì , 21 Novembre 2019
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
Garrincha e la fine del doppio sistema monetario
 
Commenti presenti : 7 In questa pagina : da 1 a 7
   15-01-2014
caro mesa. oggi sono arrivati in italia miei parenti che si fermeranno qualche tempo a casa mia.che tu lo creda o no, io non ho fatto domande. ho solo ascoltato . questo: all' havana la gente ha preso a sassate le vetrine delle rivendite di auto. dopo che è stata liberalizzata la vendita, hanno esposto anche i prezzi: 89.000 cuc per un van, 240.000 cuc per un' audi, non so che modello.non ti sembra un pò una pesa per il c...per il povero popolo sovrano che guadagna 25 cuc al mese e quando ha comprato uno shampo, un paio di ciabatte e un chilo di carne ha finito i soldi ? mas: mia nipote che voleva venire in italia senza incorrere in problemi, avendo il carnet de identitad con il nylon rotto, è andata a camaguey per farselo rifare. a camaguey non avevano nylon. a nuevitas non avevano nylon. finalmente l' ha trovato a minas, dopo una settimana di colas e bumbumchacata . mas: alle feste di natale raul, forse in debito di havana club, non ha trovato di meglio alla televisione che fare un programma sulle "ragazze" 85enni che hanno fatto le messaggere durante l' eroica avanzata. tu che sei un ragazzo sveglio, sei in grado di dirmi quando finirà questa farsa? non è una domanda da poco: nella commemorazione di questi riti antidiluviani, c' è un paese bellissimo che sta lentamente andando di c....
marc   
 
   11-01-2014
Marc, parlavamo della doppia moneta, non della vendita di auto. Delle auto non ho parlato, se non dell’accostamento di Garrincha.
Ma se te interessa il tema... I prezzi sono stratosferici e non rispondono ai prezzi nemmeno d’importazione. Obbedisce a ben altro. Credo.
Facendo memoria, tanti anni fa nel mio paesino c’erano soltanto 10 televisori, includendo l’egregio Admiral di casa mia. Quando si cominciarono a vendere tv sovietici c’erano due forme: una per meriti, regalati o al prezzo di uno e mezzo stipendio mensile; l’altra (dopo poco) liberata al prezzo di 1.000. In somma chi comprava liberato pagava in parte la differenza dei sovvenzionati. Succede pure con le radio, ma invertendo l’ordine. Ritornando in tempo, successi lo stesso con i frigoriferi: prima 500 e più CUP, dopo 200 CUP (al cambio); ma pure con finanziamento con modici interessi.
Prima, presumo che i prezzi delle auto siano indirizzati a percorrere un simile processo. Certo, tenendo conto che le auto non beni di prima né seconda necessità. Credo che alle auto si applichi una Robin tax, come tanti prodotti della “shooping”, per comprare altro. Il problema fondamentale dell’economia cubana oggi – nonostante se sia riuscito a regolare il bilancio commerciale estero – è la mancanza de divise e di accordi di scambio diretti. Caro, Marc, in tutte due casi – mi dispiace ricordarlo – centra il Blocco.
Secondo, presumo con maggiore sicurezza che c’è un altro motivo legato proprio all’unica moneta. A Cuba c’è una buona quantità di soldi in mano delle persone, spesso fuori dalla banca nazionale, che provoca grandi differenze fra le persone. Se oggi cambiassero la moneta con le garanzie data dallo Stato, se allineerebbe un po’ la moneta locale alle divise, ma resterebbero comunque grande differenze all’interno, fra i cubani. In poche parole, chi compra una machina oggi perché a tanti di quei soldi, “perde” un’importante cifra, che gli “avvicina”, anche se con auto, agli altri.
È ben ricordare che coloro del Partito e il Parlamento hanno stipendi statali (che sempre hai detto non serva a niente) e non altro, almeno che viaggino all’estero e percepiscano un compenso che è del tutto modesto. A Cuba ci sono delle persone che ricevono legalissimi soldi dall’estero, proprietari agricoli, cooperativisti, cuentapropristi, sportivi e personale sanitario che vanno all’estero. O sì? Non tutte le persone con soldi sono degli imbroglioni. Perché se tutti cuentapropisti, privati proprietari e residenti all’estero sono dei ladri, allora dobbiamo rivedere le tante difense fatte. O no?
Un latro problema c’è. Marc, tu fai un’analisi della riunificazione delle monete nelle condizioni attuali e al cambio attuale. Sei sicuro che sarà così? Ci sarà, per forza, uno stravolgimento.
Per ultimo, volevo dirti che anche io ti voglio bene, ma chissà se mi prendi per un bugiardo matricolato.

Leonardo Mesa   
 
   11-01-2014
mesa, io ti voglio bene perchè anche se sei un bugiardo matricolato,non sei un gatto di marmo e a me le persone sveglie piacciono. ci capisco poco di finanza, perciò vorrei tu mi spiegassi alcune cose. prendiamo un' auto. cuba non produce auto, le importa. un' auto che esce dalla corea ha il suo costo di produzione più i balzelli vari. quindi quando esce sul mercato a cuba non può costare meno di, diciamo,15.000 cuc. che in mn fanno circa 375000. un cubano che guadagna 25 cuc, quindi mn 625, quando faranno la moneta unica, me lo dici come comprerà l' auto? o aumentano di almeno 50 volte gli stipendi, sia che siano cuc o mn o nuevo peso cubano, o la macchina la compreranno solo i ladri e quelli del partito. e così per tutto il resto: frigorifero, televisore, carnepuerco, frioles e chancletas. il turista, nonostante quello che pensi, a questo punto per me pagherà ancora meno, perchè non essendoci più i due mercati, i prezzi dei prodotti nazionali dovranno per forza scendere, per permettere ai cubani di comprare qualcosa. e le tue aragoste penso continueranno a mangiarle i turisti, i ladri e quelli del partito.
marc   
 
   11-01-2014
Marc, sai perché i cubani “de a pie”, ovvero la grande maggioranza, non può comprare, per esempio, le aragosta (commercio proibito) o pesci pregiati (commercio licito)? Perché quelli “noi” favoriti dalla doppia moneta manteniamo il prezzo alto e in continuo aumento, fuori della portata degli stipendi statali. Qualsiasi misura che allinei la moneta locale a quella di divisa può SOLO beneficiare a chi percepisce la prima e, soprattutto, se mediante stipendio statale.
Poi, delle aragosta ci potrebbe parlare moltissimo, tanto quanto le mucche.

Altro. Marc, hai notato che si è ripetuto sempre – pure te – che i cubani NON vivono con lo stipendio statale; se non con l’attività privata, le rimesse, l’“invento”, il ladrocinio. Adesso ci preoccupammo dei tantissimi cubani che SÌ vivono con lo stipendio statale. Comparsi all’improvviso, per magia!
I ballerini che di tanto girare si affogano con le sue stesse cravatta!

Leonardo Mesa   
 
   10-01-2014
mesa, ma che c... dici! pensi a cosa dovremo pagare noi! ma pensa a cosa dovranno pagare i cubani! quelli di "noi" che dovranno pagare l' aragosta 4 volte di più, andranno a mangiarla in vietnam o a zanzibar. e le aragoste cubane moriranno di vecchiaia.
marc   
 
   10-01-2014
Lupi, discordo completamente. La doppia moneta – della che io stesso sono stato “vittima” – salvò Cuba. È un fatto. Sono passati 23 anni, quasi un quarto di secolo, da quando tutti dichiaravano la fine. Certo, a costo di enormi sacrifici dei cubani di Cuba. Non ci piove!
Quella situazione, chiamata a Cuba eufemisticamente “Periodo Speciale in tempi di Pace”, che stava per Periodo simile alla guerra, fino a quel momento era stata affrontata da TUTTI Paesi con “terapia di scontro” tanto care alla Banca Mondiale e al Fondo Monetario. Non è opinione: basta andare al passato dell’imperio dell’Argentina.
Oggi, la doppia moneta fa male allo Stato cubano e ai cubani “de a pie”. Deve – come in passato ho detto – essere superata.
Ma, il suo superamento, così come detto – al di là dalle opinioni e i logici scettiscismi – non farà male a quelli “de a piedi” se non – contrariamente a quello che affermi – a tutti quelli che ci sono approfittati della doppia moneta – includendo me. Ho vissuto le due sponde: la drammatica e la gioiosa.
Che cosa succede oggi? Immaginiamo – facendo sempre diretti e superficiali paragoni – che alcuni italiani invece di 1.500 euro c.a. di stipendio mensile medio avessero 52.500; una bella differenza, vero? Una “nicchia” – turisti, “imprenditori” e parenti di noi che abitiamo all’estero – sconvolge l’economia e la vita di Cuba.
Che cosa succederà? Non lo so. E mi domando come in tanti siano così sicuri di saperlo. Ma una cosa è sicura: mentre prima alcuni con 10 euro (11 caffè delle nostre parti) usufruivamo di locazione e collazione (e alcune parti anche di pranzo o cena) o 10 aragoste o 4 kg di gamberi freschi, domani dovremo pagare ai cubani molto di più: le nostra pregiatissima e privilegiata moneta sarà più congrua a quella dei cubani “de a pie”, a loro stipendi statali.
Bello, no?

Leonardo Mesa   
 
   31-12-2013
buon anno a tutti, in special modo alla redazione che ci sopporta
marc   
 
| 1 |
Lascia un commento
STRUMENTI
Versione stampabile
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
I NOSTRI ARTICOLI
  I più letti
  I più commentati
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 75.5%
NO
 24.5%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy