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Jineterismo e prostituzione a Cuba
Intervista a una prostituta cubana
 
Commenti presenti : 28 In questa pagina : da 1 a 10
   29-09-2010
Molto triste l'intervista, ma su certe cose non sono d'accordo. Non voglio fare moralismi, ma a Cuba sono vissuta per 27 anni, DEVO dire che ho avuto un gran c..... e sono potuta andare via? si ma mi sono sempre sacrificata, ho lottato come un animale selvaggio, ho finito l'università e non avevo nemmeno cosa mettermi addosso per andarci ogni giorno della mia vita e molte notti mi facevo il segno della corce sulla pancia per chiedere a Dio di farmi passare la fame, finchè sono riuscita ad andare via e non mi sono prostituita. Mi dispiace per la ragazza dell'intervista, però se ha un padre che vive negli Usa e che la vuole aiutare ad andare via, sicuramente qualche soldino glielo manda. Io e tante come noi non avevamo nemmeno quello e non l'abbiamo fatto.
Comunque per quanto riguarda "Il comandante e la sua pagliacciata" non vive solo del turismo sessuale e dei matrimoni con gli stranieri, vive anche dei comuni cittadini che lavorano all'estero, degli anziani che hanno il PRE e con una misera pensione in pesos devono dare al governo 2,5$ per ogni giorno che trascorrono nel loro paese, ma anche dei 40 euro al mese che si fa pagare d'affitto per ogni turista cubano che riesce ad andare all'estero, pur sapendo che i turisti non possono lavorare. La guerra di Angola, la ricordo benissimo, mio padre c'è stato ed è tornato per miracolo, (ma non è stato mai più lo stesso)da dove non sono tornati tanti quasi bambini di 18 anni e tanti uomini. Comunque, la guerra importante non è stata quella, la peggiore è quella che ha fatto a noi, quella che tutt'ora fa ai bambini che senza le scarpe e sotto al sole devono andare per forza a gridare nelle piazze "Viva Fidel" e che cresceranno convinti di dover rigranziarlo per averli fatto studiare "gratis"

J.L. Posada
Jany Luz Posada   
 
   10-09-2008
chi parla male di cuba o per frasi fatte.sono comunisti, sono tristi, non hanno nulla , tutto e' dello stato se ne resti a fare il servo agli usa e atutti i paesi imperialisti , segno autentico de bestialita' e incivilta'.WCUBA E LA RIVOLUZIONE!
revoluzionario hasta la muerte!   
 
   19-01-2008
e' tutto verissimo. Sono reduce di un viaggio di 33 giorni a Cuba. Il sistema economico e' allo sfascio. In realta' Fidel non ha nulla di socialista o meglio ce l'ha in quanto perfettamente Fascista. le varie sezioni giovanili "rivoluzionarie", la propaganda "epica" della rivoluzione. Guardando il Tg cubano va tutto bene benissimo....!La gente e' poverissima e "l'odioso" embargo dell' imperio non c'entra nulla. Che c'entra 'embargo con il fatto che la poplazione non puo' espatriare. Cuba e' un carcere per 12.000.000 di cubani.
Guando sentite parlare i comunisti nostrani di cuba per favore tirategli una torta in faccia. ve lo chiede una signora cubana di 56 anni che ho incontrato la quale vorrebbe tanto visitare Venezia....
nicolaus   
 
   02-01-2008
ho letto molti altri commenti su cuesto articolo,e devo dire che mi vergogno di essere italiano se gli italiani si soffermano sulla vericità o no di questo articolo accusandone lo scrittore..vergogna!!!!probabilmente gente che non sa cosa è cuba,cos è la vita per un cubano che sa di non avere prospettive di vita da quando nasce a quando muore!!!fin troppo facile parlare quando intorno non ti manca nulla soprattutto la voglia di vivere!!voglio credere che non tutte le ragazze cubane siano prostitute...io sono stato fidanzato con una ballerina..non mi ha mai chiesto nulla..sapeva che non avrei potuta portarla in italia ma voleva stare con me perchè anche i cubani hanno il diritto di amare,e questo non glielo può negare nessuno!!purtroppo ci sono tante teste malate come quella di fidel,anche in italia e questo mi addolora!!nessuno muore di fame a cuba, almeno quello!!che fortunati i cubani,vero???roba da non credere...provate voi a vivere con 10 euro al mese,prendendo ogni giorno autobus stile trasporto bestiame..rompersi le ossa al lavoro..vedere gli stranieri comandare in casa vostra!!!e noi ci lamentiamo se non abbiamo la nutella in casa!!!!a quale donna piacerebbe vivere con la paura di essere stuprata dalla polizia..!!!!non diciamo assurdità,è vero ci sono paesi dove la delinquenza è alle stelle,ma stiamo parlando di cuba,allora affrontiamo il problema..non raggiriamolo dicendo che c è chi sta peggio..daltronde non è una competizione!!!parliamo di gente che ha bisogno di aiuto..e sarebbe bello da parte nostra scendere in piazza a manifestare non soltanto quando si vedono immagini sull iraq!!!!!!c è gente che chiede di essere libera!!!!!!!! SANTILLI GIANLUCA
luka   
 
   01-01-2008
Ho piu volte letto questo articolo..provando lo stesso bri dopo,che per sette mesi vissuti in cuba,percorreva il mio corpo.Sono un giovane animatore turistico,ho passato sette lunghi mesi a cuba,varadero,proprio per lavoro.Non mi ritengo affatto fortunato per aver avuto l occasione di vedere tutto quello che un turista mai potra nè vedere,ne capire!!una realta del tutto angosciante mi ha accompagnato per tutto questo tempo vissuto a stretto contatto con il popolo cubano.Dire "stretto contatto"è una espressione fortissima,perchè era quasi impossibile avere contatti con loro al di fuori delle strutture alberghiere.Conobbi una giovane ballerina di soli 23anni,la prima cosa che mi disse è stata che lei non poteva starmi vicino perchè avrebbero potuto arrestarla solo per quello!!lavorando nello stesso hotel,nacque una storia tra noi..e l unico modo per stare insieme era quello di pagare 150dollari allo stato,con i quali l avrei praticamente comprata!!ovviamente mi rifiutai di collaborare a questa sorte di prostituzione legalizzata,e continuammo a frequentarci sempre con il richio che lei tutte le volte che stavamo insieme correva.Quello che non capivo era che non mi chiedeva mai denaro,al contrario di quanto mi avevano avvertito.Diceva di essere innamorata di me,ma continuavo a non crederle tormentato dal sospetto di uno scopo di lucro!nel corso di qusta storia,piu volte mi pregava di sposarla e portarla via di li..e pian piano andavo capendo il perchè di questa continua richiesta.Ho potuto vedere con i miei occhi come vive una ragazza della mia stessa età..un buco di stanza con un letto,un frigo(che fortuna)ed un bagno,se cosi si può definire!!ma questo non era il peggio..Un giorno mi portò a Manicaragua,un paesino di Santa Clara,dove vivono i genitori separati..Non avevo mai visto tanto disagio in vita mia!!case di legno per i piu fortunati,buchi sui tetti,fogne a cielo aperto..bimbi scalzi per la strada!!ed anche li la richiesta di matrimonio con la figlia,non si fece attendere..passai 3giorni angoscianti in giro per questo paese,costatando che il cubano vive praticamente di niente!!!conclusione di questa storia,io ho appena terminato la stagione li in cuba..dovendo lasciare la mia fidanzata,veramente innamorata di me e non dei miei soldi, li sola,schiava del suo paese!!!!!!bisogna fare qualcosa per questa gente!!le donne li non sono prostitute,non "aggrediscono il turista",come qualcuno fa credere!!!non posso credere che ci sia ancora gente che va a cuba per sfruttare il corpo di queste ragazze,che hanno gli stessi sentimenti di una donna qualunque!!come daltronde non posso credere che nessun organo politico di qualsiasi governo democratico non sia ingrado di intevenire pacificamente contro la schiavitu di un popolo oppresso da un fanatico dittatore!!!questo mi scoinvolge totalmente!! gianluca santilli
luka   
 
   24-10-2007
Ma le signore di malaffare che circolano sulle nostre strade a nche quelle sono colpa di Fidel sig. Agnellino? Io l' agnello lo preferisco coi piselli e l' uovo.
Tytti   
 
   11-10-2007
Mi dispiace che questi dibattiti rimangono seppelliti nel passato 2006 di queste OBLÓ verso Cuba quando sono temi molto attuali in nostro paese.
La storia raccontata è tanto reale. Rifletta la vita diaria de tante ragazze cubane che di fronte a una vita senza speranza hanno preso la strada più comoda. Quando parliamo di Jineterismo non possiamo mettere tutte nello stesso sacco, anche se dal punto di vista morale il degrado è uguale.
Esistono tante donne che vengono dall’altra parte della isola, dove le cose sono diverse, a fare le prostitute all’Avana. La povertà e i problemi aumentano proporzionalmente alla distanza dall’Avana. Queste ragazze venute da più lontano, l’Oriente del paese, si prostituiscono per vera necessità dare da mangiare a loro famiglie, figli.
Se una ragazza si prostituisce per avere cose materiali, vuole dire che gli insegnamenti socialisti nel mio paese non hanno dato il risultato aspettato dal governo. Fa pena una giovane che si prostituisce per avere un jeans di marca, un paio di scarpe, o altre cose non imprescindibili. Questo tipo di prostitute si trovano dapper tutto. Da un certo punto di vista i giovani (non li giustifico) a certa età non hanno chiari le cose veramente importante della vita. Penso che un 70% di quelle prostitute nel mio paese lo fa per cose materiali e per migliorare lo Standard di vita.
Chissà tutto questo sia il risultato della costante insistenza del social-ISMO nel negare gli istinti innati dell’individuo alla ricerca del benessere materiale. Ci ha fatto credere che tutti abbiamo gli stessi obiettivi o riferimenti morali nella vita, che tutti siamo uguali, non lasciando spazio a quelli che la pensano diversamente. Le Jineteras sono il risultato di tutto quello che nostro coma-andante ha criticato della società capitalista; trovarsele a casa certamente non è piacevole.
La ragazza cubana, ha detto che esistono due opzioni, (per fare un riassunto a grosso modo della società), o ti prostituisci o rubi al governo quello che ti capita. Quella è la situazione! Per chi non ha nessun tipo di aiuto economico extra, parente nello straniero o cosa simili, le alternative sono poche.
Certi stranieri vanno a Cuba e si sposano le prostitute con la piena conoscenza dei fatti, non credo ci sia bisogno di andare cosi lontano. Pensano: “la tiro fuori della miseria e mi sarà grata per sempre” Loro credono di comprare una donna e l’amore è un sentimento che a Cuba anche se siamo poveri conosciamo tanto bene. Quello che pensano di fare si chiama affare tanto diverso dell’ amore.
La involuzione cubana ha fatto tanti passi indietro ma alle donne ci ha aiutato a crescere in tanti aspetti. Saluti Gaviota DA CUBADICE.BLOGSPOT aggiungo questo dibattito al blog.

GAVIOTAZALAS   
 
   06-06-2007
Ciao Francesco. Ti ricordi di me? Sono stato a Cuba nel 2004 è un pò che non ci sentiamo. Spero che la vita proceda per te bene. Mi farebbe piacere sentire qualcosa della tua vita. Scrivimi quando vuoi l'indirizzo lo hai. Ciao grande e non smetterò mai di ringraziarti per la bellissima vacanza che abbiamo in parte condiviso.
Cristiano   
 
   29-12-2006
Ho letto l'intervista, ne condivido in pieno. Chi non conosce Cuba ed i veri cubani, nella loro terra, non può esprimere opinioni per sentito dire. Parlo perchè leggendo la sua intervista mi ha riportato indietro di 6 anni. Ho conosciuta e sposato una di queste "ragazze" ed ho potuto constatare tutta la miseria, morale, materiale, ideologico della lora vita che nel loro paese è uguale all'annullamento totale. Ho cercato di aiutare mia moglie, in tutto, per venire fuori da quella misera vita, ci sono riuscito. Ma il cosidetto "turista" non ha mai guardato negli occhi una di queste ragazze, certo ridono, cantano, ballano, ma nel loro profondo sono spenti. Non voglio entrare nel punto politico, ma in quale paese al mondo si tengono "prigionieri" giovani laureati in varie discipline, che con il loro lavoro all'estero potrebbero fare la fortuna del loro paese? Perchè l'iniziativa privata non deve esistere? Sono solo due punti di una infinita miseria di vita. Mia moglie, vive in Italia da 2 anni, tutto va nel migliore dei modi, abbiamo una bambina adorabile, ma la cosa più importante non dimentica la "fame" di Cuba. Anche se adora il suo paese indimenticabile. Ciao Roberto
Roberto Emilio   
 
   18-11-2006
SECONDO ME NON E' TANTO L'ISTRUZIONE O L'ASSISTENZA SANITARIA CHE SI DA' ALLA GENTE MA E'COME LA SI DA'. NESSUNO STUDENTE RICEVE UN ISTRUZIONE "LIBERA".DAL PRIMO GIORNO DI SCUOLA DELLA "PRIMARIA" I GIOVANI RICEVONO UN INSEGNAMENTO SIMIL MILITARESCO ASSOLUTAMENTE A SENSO UNICO FARCITO DI SLOGAN E DI "VERITA' DI PARTITO" CHE VI ASSICURO (PER MIA PRESENZA AI COMMENTI DEI GENITORI UN PO ESTEREFATTI,MA IN FONDO POI QUANTO???....
QUANDO LEGGEVANO GLI SLOGAN CHE VENGON FATTI SCRIVERE AI PROPRI FIGLI)FANNO SORRIDERE GLI ADULTI QUANDO I LORO FIGLI LI RIPETONO O NE CHIEDON SPIEGAZIONE FRA LE 4 MURA DI CASA.NON PARLIAMO DELLA SANITA'...RISPECCHIA IL PAESE,SICURAMENTE PREPARAZIONE,ALTRUISMO E TANTA VOLONTA' ... MA IN POCHE PAROLE E' TUTTO UN "SI SALVI CHI PUO'",UN "RESOLVER" QUOTIDIANO,QUESTO VALE PER UN RICOVERO IN OSPEDALE DOVE SPESSO SE NON SI VIENE RICOVERATI SE NON SI "UNGE" QUALCHE RUOTA,COSA COMUNQUE TIPICA A CUBA PER QUALSIASI COSA,O CHE RIGUARDI IL TROVARE MEDICINE,DISPONIBILI IN DISCRETE QUANTITA' E VARIETA' SOLTANTO IN CUC E NON CERTO IN MONETA NAZIONALE(SEMPRE COLPA DELL EMBARGO?).
MI HA FATTO SORRIDERE UN EPISODIO...SI PREDICAVA IN ALCUNI SLOGAN SCOLASTICI L ODIO PER I "VICINI" AMERICANI...IL MIO AMICO CUBANO LEGGEVA E MI FACEVA LEGGERE I QUADERNI DI FIGLI E AMICHETTI....DIFFICILE PER QUESTA FAMILIA DATO CHE GLI ZII SON QUELLI CHE LI "MANTENGONO" E LI AIUTANO A VIVERE DEVO DIRE PIUTTOSTO BENE IN UNA VILLETTA MOLTO GRAZIOSA CHE CONTINUAMENTE SISTEMANO E RENDON PIU CONFORTEVOLE.
BEAT   
 
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Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
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