Lunedì , 23 Maggio 2022
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
Enrico Marco Cipollini. Del Romanzo
Repentino excursus sulla realtà e l'oggetto sino al romanzo moderno
 
Commenti presenti : 6 In questa pagina : da 1 a 6
   04-08-2012

Mi congratulo con Enrico, sempre acuto, brillante osservatore e critico, per aver riportato questo suo interessante excursus letterario sulla comparazione fra un autore e l’altro, fra una e l’ altra analogia narrativa- Questo ha stimolato una ricerca mnemonica in quanto prodotto elucubrativo al tema trattato-
Ringrazio per avermene dato l’ opportunità attraverso un commento, atto alla memoria-

In un complesso crocevia letterario, stilistico, storico, della letteratura del secondo ottocento, Flaubert, maestro di realismo, annuncia la letteratura simbolista e decadente, e su un’ onda più lunga, gli esiti complessi del romanzo novecentesco-
Con Madame Bovary, Flaubert disse di aver voluto scrivere un libro sul “ Nulla “ proponendosi di scavare negli spazi interiori e ponendo al centro della narrazione il divario tra illusione e realtà; escluse quindi, al di là dei dati e dei fatti, l’ intento meramente rappresentativo di una determinata realtà sociale e degli eventi che la caratterizzarono- Il bovarismo, tra sogni chimerici ed esiti fallimentari, è quel tarlo e quel male che nasce da quella tragica scoperta, il nulla di un’ esistenza che scopre il suo abisso,il suo vuoto- Di qui la compresenza dell’ adesione dell’ autore alle passioni dei suoi eroi e del suo distacco critico, spietato, feroce; e il suo ricorso all’ impersonalità come tecnica che oggettiva le cose e le fa parlare da sole, e l’ affinità sempre affermata dalla critica , nonostante ovviamente le evidenti differenze, con un solo precedente letterario, il Don Chisciotte “ , l’ altro grande romanzo che è incentrato sull’ irrisione dei sogni, ad opera di un “ Reale “, banale, volgare e grottesco, lo conferma in un complesso crocevia letterario, stilistico,storico,della letteratura del secondo ottocento, e quale maestro di realismo, annuncia la letteratura simbolista e decadente, e su un’ onda più lunga, gli esiti complessi del romanzo novecentesco-

Francesca giustini
Francesca Giustini   
 
   03-08-2012
"Don Chisciotte è solo, puro, disinteressato, è l'idea incarnata dell'idealità: del mondo come dovrebbe essere."

Mi ci ritrovo, anche io credo nel "mondo come dovrebbe essere" e combatto ogni giorno contro i mulini a vento!

Ciao Enrico, sempre un piacere leggerti.
Anto


Antonella Ronzulli   
 
   18-01-2012
Sembra eccellente ed azzeccato l'accostamento di Don Chisciotte a Madame Bovary,lascia libero spazio ai nuovi pensatori , ai nuovi sognatori , di un era che vede sempre meno sorrisi data la stasi di una oramai perenne crisi.Non tutti però riescono ad esternare e far soprattutto conciliare il loro io interiore con la realtà (e se stessi sia inteso)che rappresentano fuori.Il mondo come ai tempi di Cervantes(piena rivoluzione industriale)sta cambiando(entriamo in un era (e lo spero)oserei dire ECOLOGICODIGITALE),non ho idea in che direzione vada il mondo...io continuo per la mia strada.Professor Cipollini sà meglio di me che Don Chisciotte e Madame Bovary hanno ispirato e continuano ispirare Poeti ed artisti proprio per il semplice fatto che anche loro vivevano in mondo parallelo usando una "metrica"particolare (ed a me cara)quella dell'anima e del cuore.Il mondo, i giovani d'oggi hanno bisogno di queste icone letterarie oggi più che mai! Andare contro i mulini a vento è sempre stata la mia passione....perchè sò che Dulcinea m'aspetta...e chissà se lei aspettandomi s'annoierà e sognerà fedigrafamente! I miei complimenti bel pezzo veramente!!!!

Matteo Crosera
Matteo Crosera   
 
   06-10-2011
Non avevo mai pensato a Emma di Flaubert come stretta parente di Don Chisciotte. Infatti lei cerca proprio un uomo con cui sognare... lessi il romanzo parecchi anni or sono. L'infelicità di Emma mi porta alla conclusione dell'Insostenibile ...leggerezza dell'essere di Milan Kundera, là oltre il periodo storico che l'autore descrive alla grande c'è tanto altro... sì, in conclusione egli si chiede se quella leggerezza alla fine non si trasformi in pesantezza. Scusa sono uscita fuori tema... guarda dove mi hai condotta con la tua perla! Viva Don Chisciotte!
dany   
 
   05-10-2011
ogni volte cheE leggo questo "don Chisciotte"" mi viente voglia che l'autenticità di tutti si travesta di follia...è davvero una lettura forte e piena di umanità ..complimenti rosanna
rosanna canestrale   
 
   05-10-2011
Leggendo il testo del prof. Cipollini ritengo attuale, ora più che mai,nelle nuove generazioni, il dissidio di Don Chisciotte fra il sè e l"io che è fuori di sè.....Continuando nella lettura identifico in molte donne di ultima generazione la figura dell "eroina di Floubert .......non peccaminosa adultera bensì sognatrice chiusa nella propria res....alla ricerca di un mondo che non esiste così come lei lo vuole....il cosidetto mondo all"altezza dei suoi sogni.Complimenti all"autore e alla chiarezza del suo excursus.
Vittoria Gaito    
 
| 1 |
Lascia un commento
STRUMENTI
Versione stampabile
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
I NOSTRI ARTICOLI
  I più letti
  I più commentati
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 74.9%
NO
 25.1%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy